I polli di Pirro – Storia

Nata tra il 1984 e il 1986, la struttura del Carcere di Apricena non è mai entrata in funzione, non ha mai ospitato alcun detenuto e non c’è mai stata nessuna inaugurazione a sancire la fine della sua realizzazione. Fu semplicemente costruita e abbandonata.

Agli occhi di molti sarà potuta apparire come una delle tante strutture condannate al declino, ma in realtà questo posto nonostante la sua aria austera è riuscito ad essere una parte importante della vita di varie generazioni di ragazzi.La storia narra che a fine anni ‘80 alcuni ragazzi, armati della loro naturale voglia di giocare, erano soliti improvvisare partite di calcio in quello spazio che sarebbe dovuto essere il parcheggio del carcere. Le loro sfide sportive però, venivano interrotte da tutti quei tiri sbilenchi capaci di mandare il pallone oltre le mura.Ai tempi, infatti, qualsiasi cosa superasse quel confine diventava impossibile da recuperare, o almeno di ciò erano sempre stati convinti quei ragazzi fino al giorno in cui persero il loro ultimo pallone disponibile, in quel momento decisero di farsi coraggio e oltrepassare il “limite invalicabile”.Paradossalmente, per loro e per le generazioni a venire, questo, da luogo destinato alla prigionia, divenne luogo di profonda libertà ; un mondo nuovo dove poter giocare senza preoccuparsi del pericolo delle automobili e dove potersi divertire anche in orari poco opportuni, senza correre il rischio d’infastidire il vicinato.

Bisogna ammettere che, non tutte le persone che ci sono entrate lo hanno fatto con lo stesso scopo di quei primi ragazzi, infatti, tra atti vandalici e furti, la struttura fu chiusa e riaperta più volte, fin quando nel 2007, ormai spoglia e depredata, venne chiusa definitivamente.

L’Associazione di promozione sociale “I Polli di Pirro”, è un’organizzazione apartitica e senza scopo di lucro che persegue in modo esclusivo finalità culturali, formative e di solida sociale. Anche se formata ufficialmente il 3 Novembre 2014, ha iniziato a muovere i primi passi come gruppo informale dai primi anni 2000. Le passioni che legano il collettivo, costituito da ragazzi di diverse generazioni, sono: lo sport, la musica, l’art painting e tutte le altre forme artistiche e creative. L’amicizia e le proprie passioni hanno portato “I Polli di Pirro” alla loro prima vera opera di riqualificazione urbana, trasformando il loro punto di ritrovo (il parcheggio antistante l’ex Carcere di Apricena) in teatro di numerosi eventi.

Nello stesso periodo, l’esterno delle mura di cinta della struttura è stato affidato a veri e propri artisti del Writing provenienti da tutta Italia, che hanno dato vita a delle opere murarie, animando e colorando un posto della città da sempre poco frequentato.

Successivamente sono cominciati i primi interventi di pulizia, riciclo di materiale e giardinaggio, sempre eseguiti e portati avanti con costanza. Tutte le iniziative e i progetti sono stati realizzati con il patrocinio del comune e sotto delibere rilasciate dallo stesso, che ha sempre fatto il possibile per la buona causa del collettivo.Al 2014 quella del carcere risultava una struttura fatiscente e lasciata
al degrado, un mostro di cemento armato per il quale sono state investite ingenti somme di denaro.
Risulta tuttora essere una delle maggiori opere incompiute della Regione Puglia.
Sin da subito l’Associazione decide di orientare il proprio operato per riqualificare la struttura.

In particolare l’idea di fondo è quella di restituire il posto ai ragazzi, realizzando un progetto in grado di trasformare l’immobile in un luogo di aggregazione giovanile, attraverso attività sportive, culturali, formative, musicali e ricreative, riuscendo ad attivare così anche la rivitalizzazione di un intero quartiere cittadino attraverso l’abbattimento di barrire socio-culturali.L’idea del progetto diventa realtà quando viene presentato e successivamente approvato dai competenti enti politico- amministrativi, consentendo così all’associazione di realizzare il proprio sogno: iniziare l’attività di recupero dell’immobile.A distanza di 2 anni dall’avvio del progetto, l’associazione ha provveduto a riparare, ripristinare ed aprire al pubblico un’area urbana che da troppi anni è stata abbandonata ed emarginata.A tal proposito, sin da subito, sono stati svolti lavori di muratura e di ripristino dell’impianto elettrico e idraulico oltre che di raccolta dei vari detriti che nel corso degli anni sono stati riversati all’interno dello stabile.

Ulteriore obiettivo è stato quello di adibire il cortile interno della struttura a campo di calcetto, basket e volley.

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